Questi "parassiti, pidocchi e zecche in
parlamento non li vuole neppure l'italiano più mite, il più tollerante, il più
distaccato dalla politica."
Beppe Grillo, 1 gennaio 2013
"Gli ebrei non furono mai nomadi, ma solo
parassiti".
Adolf Hitler
E li sterminò
con un veleno originariamente destinato alla disinfestazione dei pidocchi: lo Zyklon
B
L'espressione "Zecche" è ancor oggi utilizzata dall'estrema
destra per definire la sinistra.
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Zecche, pidocchi, parassiti,
scarafaggi, topi. Il tempo passa, ma la
memoria dei crimini del XX secolo va coltivata. Va conservato il ricordo dei
fatti, degli eventi. Certo, ogni 25
aprile ci riuniamo nel ricordo dei martiri delle Fosse Ardeatine. Certo, il 27 gennaio celebriamo con convinzione il
giorno della memoria nel suffragio dei
sei milioni di creature uccise dal nazismo.
Ma le Fosse Ardeatine,
Auschwitz e lo sterminio non si manifestarono . F
inopinatamente. Furono preceduti dalla scienza e dalle parole. Con la scienza,
negli anni Trenta, si cominciò a discutere di eugenetica; con le parole si
avvelenarono i pozzi della coscienza umana.
Per avviare una guerra di
sterminio non c'è che un modo: spogliare l'avversario della caratteristica di
essere umano, di creatura. Se Bersani -
o un intellettuale ebreo - è un parassita,
tutto si può dire e fare della sua persona.
Non si può avviare una disinfestazione
contro una comunità di esseri umani, e
neppure una mandria di animali mammiferi.
Una comunità può essere sterminata solo se appare come una colonia di parassiti,
vampiri o sanguisughe incollati alle
membra del buon popolo martoriato. E
così, come per Hitler parassiti e zecche
erano gli ebrei, peggio se banchieri, scrittori o giornalisti, e i comunisti;
allo stesso modo per Grillo sono
parassiti e zecche pensionati (d'oro,
d'argento o di bronzo) e giornalisti, professori e impiegati del catasto, banchieri e bidelli, scrittori e consiglieri
comunali, ministri e guardie forestali, elettori di Sel ed eletti del Pdl, tutti candidati alla disinfestazione quando il
buon popolo italiano si sarà finalmente deciso a votare in massa per il movimento.
Non è una coincidenza, anche
se è difficile credere che il signor Beppe Grillo stia per ricostituire il
Partito Nazista e invadere la Polonia.
Credo però che la scelta delle
parole sia stata molto meditata. E mi
allarma. Perché la criminalità nella politica si annuncia sempre come criminalità lessicale, così come le cene
di Arcore affondano le radici nella volgarità delle televisione commerciale.
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