lunedì 1 aprile 2013

T.W. ADORNO CONTRO LA RETORICA DELLA PANCIA



Trascrivo un passo straordinario di Theodor W. ADORNO tratto da Minima moralia (Trad. It. 1954, Torino, Ed Einaudi).

Lui lo intitolò Stomaco vuoto, io proporrei:

CONTRO LA VOLGARITA' E LA RETORICA DELLA PANCIA


Stomaco vuoto
Nulla di più reazionario  che contrapporre i dialetti popolari allalingue scritta. Ozio, e perfino superbia e arroganza, hanno conferito alla lingua della classe superiore un carattere d'indipendenza e d'autodisciplina, che la mette in opposizione all'ambiente sociale in cui si è formata. Essa si rivolge contro i signori, che ne abusano per comandare, pretendendo di comandar loro a sua volta, e si rifiuta di servire i loro interessi. Nella lingue degli oppressi, invece, resta solo l'espressione del dominio, che l'ha provata anche della giustizia della parola autonoma, non deformata, promette a tutti coloro che sono abbastanza liberi per pronunciarla senza rancore. La lingue proletaria è dettata dalla fame. Il povero biascica le parole per saziarsi di esse. Egli attende dal loro spirito oggettivo il valido nutrimento che la società gli rifiuta: e fa la voce grossa, arrotondando la bocca che non ha nulla da mordere. Egli si vendica sulla lingua, straziando il suo corpo che non gli ha concesso di amare, e ripetendo, con impotente violenza, l'offesa che gli è stata inflitta. [...]. Se la lingua scritta codifica l'alienazione delle classi, questa non è revocabile attraverso la regressione alla lingua parlata, ma solo nella coerenza dell'obbiettività linguistica più rigorosa. Solo il linguaggio che ha assimilato e risolto in sé la scrittura libera il discorso umano dalla menzogna per cui sarebbe già umano.



Twitter @enzocarnazza

1 commento:

  1. nn tieni presente , cos e' accaduto dopo il 1947 la globalizzazione ; i proletari oggi o meglio gli fruttati sono ammaestrati fin dalle scuole al linguaggio dei loro padroni scienza e tecnica che probabilmente mai li faranno lavorare ,lasciandoli disoccupati o precari , nn esiste modo di uscire da questa dialettica , perche il linguaggio assorbito e' unico nn prevede altra forma che nn sia il completo assenso , chi si oppone viene soppresso dagli stessi sfruttati che ancora sperano !!! PER QUESTO LA TRADIZIONE E' OGGI DISINTEGRATA perché potrebbe formare dissenso

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